L'EX MANICOMIO DI MOMBELLO, UN LUOGO DA BRIVIDI



(ERA) IL MANICOMIO PIU' GRANDE D' ITALIA

Villa Pusterla-Crivelli, via Monte Grappa, Limbiate, Milano



Siamo andati in Brianza, a Limbiate, a visitare l'ex manicomio di Mombello un pomeriggio di primavera con una coppia di amici.

Il posto è davvero inquietante e girando per i suoi corridoi si respira un'aria piuttosto tetra.

Se volete trascorrere alcune ore della vostra giornata in un luogo che trasmette le peggiori sensazioni, se siete scettici o dei cuori impavidi vi consiglio di visitare l’ex Istituto di Cura Antonini, conosciuto come Mombello. Questo è stato l’ultimo grande manicomio di Milano, ormai diventato un complesso abbandonato invaso dalla natura, immerso nel bosco di una splendida ed antica villa.



CURIOSITA'

Nel 1863 il Comune di Milano decise di trasferire all’interno dell’enorme Villa di Mombello i pazienti della Senavra, il manicomio cittadino. Mombello ed i suoi padiglioni assunsero ben presto una fama sinistra ed un aspetto spaventoso, un mondo distante pieno di sofferenza e tristezza: Mombello era una testimonianza degli orrori psichiatrici a cui vennero sottoposti migliaia di pazienti fino a quando venne chiuso nel 1978.


Il Manicomio di Mombello è ora totalmente abbandonato, lugubre, spaventoso ed immerso in un silenzio irreale, quasi spettrale: è meta di writers, tossicodipendenti ed amanti dell’occulto, del macabro o dell’insolito.. L’atmosfera è davvero inquietante e tornare nel mondo civile vi sembrerà una vera liberazione


L’ex Manicomio Mombello si trova all’interno di Villa Pusterla-Crivelli, un’enorme complesso di oltre un milione di metri quadri di padiglioni e giardini, circondato da un muro di cinta alto due metri, la cui origine risale addirittura al XVI secolo. Originariamente dimora estiva dei Carcano, una ricca famiglia milanese, divenne ben presto una villa lussureggiante e lussuosa che gli abitanti chiamarono “Montebello” (da cui Mombello), e che nei secoli ospitò Ferdinando IV di Borbone, il re delle Due Sicilie e Napoleone Bonaparte che la trasformò in quartiere generale durante la campagna d’Italia.



PREZZO ENTRATA

Accesso libero




Luogo a nostro parere ricco di entità, si respira un'atmosfera particolare a tratti inquietante, ma anche ricco di storia nonostante ormai sia in uno stato di totale abbandono e degrado.

Anche questo posto, come gli altri del suo genere è stato vandalizzato e preso di mira da vagabondi e eroinomani (le siringhe per terra ne danno dimostrazione), soprassedendo a questo, per coloro che invece volessero solo farvi visita è un posto affascinante.





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