DOMANDE & RISPOSTE SUL NOSTRO GIRO DEL MONDO

Aggiornamento: 3 mag 2020

In questa sezione abbiamo raccolto le principali e più comuni domande che ci avete fatto, scriverci pure in privato o commentate in fondo all articolo se ne avete delle altre e vi risponderemo!




Com'è nata l'idea di fare il giro del mondo?

LO ABBIAMO SEMPRE DESIDERATO, riuscire a prendere un anno sabbatico e’ sempre stato un nostro sogno nel cassetto. Seppur in Italia non è ancora molto utilizzato e capito, crediamo fortemente che abbia effetti ultra benefici! D’altronde questo è quello che un viaggio ti può dare, difficile da spiegare se non lo si prova di persona, ma chi ha viaggiato lo sa di cosa stiamo parlando, e la sensazione di vivere ogni giorno in modo diverso, abbracciare nuove culture, respirare profumi diversi, ampliare i propri orizzonti, pensare e vivere fuori dagli schemi, spingersi oltre i propri limiti e non vivere nella solita routine è impagabile.  Ci sono così tante culture e modi di vivere .. volevamo poterne assaporare di tutte un po’, per farne anche un po’ nostre.

Non sappiamo dire esattamente come e’ nata ma una sera a cena in casa ne parlavamo e ci è scattata questa molla. Era gennaio 2017, forse il freddo, la routine o semplicemente il vino ma era il momento per noi di aprire quel cassetto chiuso da anni!

E' nata subito l'idea di un semplice viaggio che poi si è evoluto in qualcosa di grande o siete partiti subito con questo progetto?

SIAMO PARTITI SUBITO CON QUESTO PROGETTO. L'idea era fare il giro del mondo, prenderci del tempo per noi e fare quante piu’ esperienze possibili. Volevamo vivere un’avventura e vivere ogni giorno in modo diverso.

Come si organizza un giro del mondo? Da dove si comincia? Come si sceglie dove andare e cosa fare?

SEMPLICE, NON SI ORGANIZZA... AHAHA NO, NON E' VERO....Diciamo che la prima cosa che bisogna affrontare ancor prima della famiglia è il lavoro. Superato questo tutto è in discesa. Vaccini, primo volo, assicurazione sanitaria. Nel mentre abbiamo tirato giù le nostre tappe ideali (puntando il dito sul mappamondo) che sognavamo da tanto, e abbiamo cercato di farle combaciare tra noi due! Deborah ad esempio sarebbe voluta stare più mesi in Asia, io invece avevo in testa la Nuova Zelanda, entrambi sognavamo la Polinesia Francese, e le Hawaii erano Il sogno di sempre. L’ idea era di sfruttare questo anno per visitare posti difficilmente visitabili in una vacanza di due settimane!

Quanto c'è di programmato e quanto di improvvisato per adattarsi agli imprevisti? Avete fatto cambiamenti in corso d'opera?

DI PROGRAMMATO AVEVAMO SOLO I VOLI E I POSTI DOVE AVREMMO FATTO WORKAWAY, che è risultato fondamentale per permetterci di visitare paesi come la Nuova Zelanda, Polinesia e Hawaii! Poi ovvio in tanti posti non ci siamo trovati bene e abbiamo cambiato i piani! In Nuova Zelanda per esempio ci siamo trovati in una comunità Maori (splendida esperienza) ma con 5 gradi e pioggia perenne dovevamo vivere in capanne di legno grosse quanto un materasso. Senza luce, riscaldamento e acqua calda perché il posto era alimentato solo da energia solare. Ma di sole neanche a parlarne! Dovevamo rimanerci un mese ma alla fine ci siamo stati due settimane. Abbiamo affittato un van, che è diventato la nostra casa, e siamo partiti alla scoperta dell’isola. Esperienza unica. Tutto è programmato e tutto è improvvisato. Sappiamo dove vogliamo andare ma non sappiamo come ci arriveremo e per quanto ci staremo. Ci facciamo trasportare dagli eventi e dall’energia di un posto. 

Il nome del blog "livewithoutshoes", "vivere senza scarpe", cosa significa?


IL NOME HA SIGNIFICATI DIVERSI PER NOI DUE: DEBORAH: Ci riteniamo un pochino anticonformisti, le ideologie sociali non ci piacciono. Mi piace pensare che ognuno sia libero di potersi esprimere come vuole andare in giro senza scarpe, senza vestiti o con delle ali sulla schiena. Mi piace pensare che possa esistere un posto dove la libertà di espressione sia al primo posto nella scala dei valori sociali.... e un posto cosi in realtà lo abbiamo trovato durante il nostro viaggio 😉 FRANCESCO: Il nome invece io lo intendo proprio come liberarsi da tutto, viaggiare liberi e con la mente aperta a qualsiasi conoscenza , stranezza , spingersi oltre i propri limiti ed abitudini. Partire senza paure di visitare un paese, senza ansie, aprirsi al mondo e fidarsi delle persone. L'India in questo ci ha insegnato tantissimo..... paese poverissimo, in cui non abbiamo mai percepito paura, e tutti erano disposti ad aiutarci in tutto dando più di quello che avevano in tasca, solo per aiutarci! 

Quanto si spende per viaggiare in giro per il mondo un anno?

CON LA GIUSTA STRATEGIA CREDIAMO FORTEMENTE SIA ALLA PORTATA DI MOLTI.

Il nostro viaggio si è basato su un budget di 15€ al giorno a testa massimo e comprende alloggio, visti, trasporti, cibo, abbigliamento, spese varie, tutto insomma, escluso i voli.  Ovvio bisogna avere un grande spirito di adattamento, le comodità sono pari a zero, se ervamo fortunati avevamo un bagno privato. Le docce calde in 12 mesi le possiamo contare sul palmo di una mano e abbiamo mangiato principalmente street food o nei super-market, ma non abbiamo mai rinunciato a visitare qualche cosa di importante o a fare escursioni particolarmente affascinanti.  Questo per dire che si può viaggiare con 30 euro a coppia, ma bisogna rinunciare a molte abitudini e molte comodità, noi ci siamo sempre divertiti nel farlo e mai abbiamo sentito la mancanza di qualcosa. Siamo diventati molto minimalisti durante il viaggio. Siamo riusciti a stare nel budget, considerando 4 mesi spesi tra Nuova Zelanda, Polinesia e Usa, paesi “cari” rispetto all Asia, dove 100 al giorno non ti bastano. Come abbiamo fatto? Innanzitutto in Asia riesci tranquillamente a spendere meno di 15€ a testa al giorno. Ovvio anche qui ti devi adattare a quello che trovi, e anche molto! Quindi quei soldi risparmiati in Asia, sono serviti nei paesi chiamiamoli occidentali!  Poi abbiamo usato molto Workaway.com un sito dove trovi annunci di locali di vario genere (hotel, ostello, famiglie, fattorie....) che in cambio di 3/4/5 ore di lavoro ti danno vitto e alloggio. Questo ci ha permesso di fare settimane senza spendere 1€... Per darvi un idea, abbiamo pitturato e fatto i camerieri in una guesthouse a Goa, abbiamo lavorato presso una vera famiglia gipsy nel deserto del Rajhastan in India, presso una scuola a Jaipur sempre in India, abbiamo raccolto l’elemosina per le vie di Yangon a piedi nudi con i monaci buddhisti in Myanmar, aiutato i senza tetto sempre nello stesso centro di accoglienza e lavorato in una comunità Maori in Nuova Zelanda. E poi nelle farm organiche, abbiamo imparato moltissimo sulla permacultura , sia in Nuova Zelanda che in Polinesia e alle Hawaii, In piu a tutte queste esperienze dove abbiamo conosciuto un sacco di ragazzi da tutto il mondo con storie incredibili, grazie a Workaway siamo entrati direttamente ed immediatamente nella cultura di un posto conoscendo da dentro anziché da fuori la realtà di un paese. Grazie agli sforzi fatti, in Sud America ce la siamo goduta e ce la siamo presa con più calma vivendo alla giornata.  Quindi si, con la giusta strategia, Si può fare senza spendere troppo, ovvero alternare Workaway a periodi di viaggio puro.

Altra cosa importante da fare è chiedere. Chiedere sempre ai locali consigli per fare una determinata escursione o una visita in modo autonomo, senza appoggiarsi alle agenzie che solitamente propongono escursioni a prezzi turistici molto alti. Se non ci riesciuscivamo, allora iniziavamo a contrattare. Noi abbiamo risparmiato un anno intero per questo viaggio, e siamo tornati con buona parte dei risparmi!

Si sente mai nostalgia di casa? viene mai voglia di tornare, dalla famiglia o dagli amici? Momenti difficili? Situazioni particolarmente complicate in cui vi siete trovati che vi abbiano fatto dire: chi ce l'ha fatto fare?

IL MOMENTO PEGGIORE E' STATO SICURAMENTE LA PARTENZA, era l’ignoto il non sapere a cosa andavamo incontro che ci metteva paura. La notte prima di partire e’ stata la peggiore, non abbiamo chiuso occhio. Avevamo ansia e paura di quello che saremmo potuti andare incontro. Da quella notte la paura e’ svanita, il viaggio ci ha presi con se e ci siamo completamente lasciati trasportare dall avventura. Abbiamo sentito spesso la mancanza della famiglia e degli amici più stretti, ma come coppia stiamo molto bene insieme e questa esperienza ci ha rafforzati ancora di piu, non potremmo reciprocamente desiderare di avere un compagno di viaggio migliore!!  Situazioni difficili invece sempre......ci siamo ritrovati innumerevoli volte a dover dormire in strada di notte ma per noi queste non sono situazioni difficili anzi sono le esperienze più belle. Non ci siamo mai sentiti soli c’era sempre qualcuno pronto ad aiutarti con una coperta o con un “ chai”. Chi ce lo ha fatto fare? Sinceramente non ci siamo mai posti quella domanda.....

Come ve lo siete potuti permette? Vi siete licenziati, presi aspettativa dal lavoro?


DICIAMO META' A META'.

Deborah si, è riuscita ad avere aspettativa dal lavoro mentre Francesco no, quindi si è licenziato. E’ stata una scelta molto difficile e complicata da fare, ma a nostro parere il gioco ne valeva la candela e ci siamo buttati, lasciando ogni pensiero futuro al futuro per concentrarci più profondamente a vivere il presente.




Come avete fatto a trovare il tempo per fare un viaggio così lungo?


SE PUOI SOGNARLO, PUOI FARLO, TUTTO IL RESTO E' UNA SCUSA! Sembra un luogo comune ma è davvero così. Se lo desideri davvero, se pensi che viaggiare per 6 mesi un anno o più sia più importante del tuo lavoro, della tua solita vita e possa liberarti da tutte quelle abitudini di cui sei stanco, allora puoi farlo, e ti meraviglierai di quanto sia facile. Ci riteniamo delle persone curiose, un po’ esploratori, un po’ avventurieri, ci piace lo spirito dell’avventura, dell’imprevisto, amiamo correre rischi e non ci piacciono le abitudini, amiamo conoscere persone nuove e siamo golosi di conoscenza, di nuove culture, nuove lingue, di nuovi modi di fare. Se hai un lavoro prova a chiedere l’aspettativa, se non te la danno licenziati. Solo la paura potrebbe desisterti dal farlo! Noi abbiamo continuato a dirci o ora o mai più, non ci sarà mai l’occasione giusta, il momento giusto, i soldi, il tempo tutto nello stesso tempo come per magia, devi crearteli e desiderarli più di qualsiasi altra cosa. Viaggiare è la droga più bella che esista. Ne rimani dipendente.


Guadagnavate mentre viaggiavate?


No, non abbiamo mai guadagnato dei soldi durante l’anno sabbatico. Volevamo goderci appieno questo periodo è non volevamo dei vincoli fissi. Ci siamo solo appoggiati a workaway lavorando poche ore in cambio di vitto e alloggio, ma non abbiamo mai guadagnato nulla.




Vi è mai capitato qualcosa di brutto durante il vostro viaggio?


CE NE SONO STATE PARECCHIE DI ESPERIENZA NON BRUTTE, MA DIREI SPIACEVOLI.

Ci è capitato spesso di trovarci a viaggiare di notte. In India per esempio ci è capitato di trovare un treno completamente pieno, talmente affollato che le persone bloccavano le porte in entrata per non far salire nuovi passeggeri. Abbiamo dovuto chiamare un poliziotto che fortunatamente era sul posto per farci salire sul treno aprendo le porte di forza. Il viaggio è stato dei più inconsueti, appiccicati accalcati, soffocati 😂 da decine decine di persone che dormivano ovunque, per terra, in bagno, sembrava tutto così assurdo!

In Nuova Zelanda, sempre di notte, convinti di riuscire a trovare facilmente un alloggio dove stare, in una sperduta cittadina di campagna, siamo stati costretti ad aprire la tenda e dormire vicino a una statale non trovando niente di aperto.




Vi siete mai ammalati?


Abbiamo contratto entrambi la dengue in Colombia. Siamo stati due settimane a letto e io Deborah sono stata ricoverata qualche giorno in ospedale a Cartagena. Non è stata una passeggiata, ma siamo riusciti a cavarcela.




Avete mai avuto paura della scelta presa?


Tantissimo in realtà, soprattutto i mesi prima della partenza, e se avessimo fatto una sciocchezza? È incredibile la presa male che precede la partenza, hai paura che ti possa succedere qualsiasi cosa è ti chiedi sinceramente se non hai fatto una cazzata. Poi parti e le tue paure le lasci a casa!



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